06-06 Giro Medioevale

 

 

 

Km percorsi: 380 circa
Mappa

Ore di viaggio: 12 circa delle quali 7 in sella
Pasto: ottimo e abbondante come sempre presso i “nonni” del Manzoteam – La Baita di S.Stefano d’Aveto. – Menù ricco – 17€

7.30 - “Are U ready???”…parte la suoneria della sveglia del mio cellulare…apro un occhio…e penso… “insomma…che sonno!!!”…in programma, seguendo la mia virtuosa time-table, il tanto atteso Giro Medioevale da condividere preferibilmente con la metà del cuore manzosa…
Non perdo tempo…colazione con Vivi a base di super cornetti e abbondante caffè…rapido inventario di quello che potrebbe servire durante la giornata e si va a recuperare Ciclamina…nel frattempo il resto della mandria starà facendo chi più chi meno la stessa cosa…tutti…quasi tutti…insomma tutti volendo…tranne uno di certo…il povero Sek al quale da poco più di 12 ore è stata “rapita” senza richiesta di riscatto l’amata Marvi…STRONZI RICORDATEVI CHE I MANZI NON DIMENTICANO!

 

La tabella parla chiaro…primo incontro per i brianzoli alle 9.30 al Vulcano di Sesto S.Giovanni…secondo punto di incontro all’autogrill di S.Zenone lungo l’autostrada A1 direzione Bologna per le 10.15…io e Vivi optiamo per la seconda soluzione e per una volta Ciclamina è la prima ad arrivare…seguita dal rombo del 1100 S bolognese di Mack…sono le 10…siamo in anticipo…ci mettiamo tutti e tre all’ombra e aspettiamo gli altri commentando la qualsiasi cosa…
Ci vuole poco ed ecco che Fox, Ciko e Giulia, Brianza e Titti e Lollo e Martina arrivano…i saluti diventano una piccola pausa durante la quale continuare il chiacchiericcio mattutino…dare una ritoccata al look…riprendersi dalla sveglia malefica…e…adocchiare quello che potrebbe essere il nuovo mezzo di Sek!

 

Si parte… nel notare il cambio di paesaggio e dei suoi profumi al passare dei chilometri il tranquillo tratto autostradale sembra passare velocemente…l’aria leggermente fresca della mattina si sta già scaldando…il cielo è azzurrissimo e la luce calda del sole rende i colori della natura molto vivaci…sarà una gran bella giornata! Come da programma eccoci con pochi minuti di ritardo a Piacenza Sud dove troviamo l’ultima coppia partecipante al giro…Zauro e Macchiolina.

 

Eccoci nel piacentino, in Val Nure…Podenzano, Grazzano Visconti, Vigolzone, Ponte dell’Olio…il panorama diventa sempre meno cittadino e sempre più rurale…si procede a passo d’uomo tra semafori e qualche auto da sorpassare…poi il President gira a sinistra e intraprende alla cieca una stradina in salita verso le colline…quasi a cercare un cambio di ritmo…dopo poche centinaia di metri si rende conto che quest’ultima porterebbe la fidata mandria chissà dove…e quindi scatta una bella pausa per foto varie e un tentativo, poi brutalmente depistato dagli esperti campagnoli, di gara di rotolamento dalla collina…si risale in sella, presto si arriva verso Bettola e la strada che costeggia il fiume Nure finalmente inizia ad offrire qualche bella curvetta…ma, purtroppo, un asfalto non all’altezza della bellezza scenografica del paesaggio.

 


Ognuno va al suo ritmo e il gruppo si sgrana un po’…il President con Giulia in testa, io tranquillo parlotto con Vivi in coda al gruppo ad evitare qualsiasi possibilità di smarrimento, Brianza è bello carico e pare decisamente più a suo agio anche in versione coppia (con la mitica titti che pazientemente si esibisce nella presa del cucciolo di panda), Zauro procede con il suo tipico stile pacato, Fox e Mack ogni tanto si concedono una manciata di gas e, infine, mentre Lollo inizia a togliere la ruggine di mesi di inattività motociclistica con calma, Martina trova nella maniglia posteriore un sicuro appiglio da non abbandonare mai.

 

Il paesaggio curva dopo curva diventa sempre meno collinare e più montano…da Ferriere inizia la salita appenninica verso il passo dello Zovallo a quota 1400m, ci addentriamo tra la flora locale, il sole scalda per bene i nostri giubbini e insieme all’aria fresca di montagna rende il tutto molto piacevole e rilassante.  
Una pausa pre-pranzo per qualche scatto e si scende velocemente a Santo Stefano d’Aveto passando per il mitico spiazzo del Passo del Tomarlo. Eccoci per la prima importante tappa della giornata: ristorante albergo La Baita.
Ad attenderci fuori c’è il mitico Nonno che ci accoglie, insolitamente super gentile e festoso, all’interno del ristorante…dove troviamo all’interno della grande sala una bella tavolata riservata per noi manzi.

 


Depositiamo i 12 caschi e prendiamo posto tutti belli affamati…la colazione è stata definitivamente assimilata già da qualche ora…ogni discorso diventa quasi superfluo con l’arrivo del Nonno e il suo taccuino per gli ordini che viene accolto da festosi sorrisi. La scelta è semplice…Pansotti…Ravioli al ragù e tagliatelle…tutto…insomma…non vi era altro…altrimenti avremmo scelto anche quello!
Si prosegue con scaloppine ai funghi e al vino bianco con patate e tortino di patate…per poi concludere con alcune fette di torte tra le cinque preparate di prima mattina dalla Nonna.

 


Al Brianza e al President viene proposto un posto di lavoro come camerieri, mentre Mack si dichiara abbastanza appagato dopo aver fatto tris di ogni cosa! Le pance sono belle piene e soddisfatte…ancora una volta il Nonno e la Nonna non ci hanno deluso…prendiamo un caffè che per qualcuno diventa una colazione finale, facciamo una bella foto ricordo e lentamente ripartiamo dopo una pausa di quasi due ore e mezza!!!

 


Giusto il tempo di riprendere il ritmo e salutare il muro del Manta ed è subito Tomarlo…insolitamente in discesa…si presenta non all’altezza della sua fama a causa di letame e qualche imperfezione dell’asfalto…ma è sempre godibile e con i suoi 10km risveglia gli animi più corsaioli. Personalmente ritengo ancora una volta il mio teorema…a pancia piena…si abbassa il baricentro delle masse e la moto risulta più agile da guidare!!! Infatti siamo tutti molto più sciolti rispetto alla mattina.
Proseguiamo tra ghiaia e fastidiose buche tra le colline della val di Ceno, il percorso pare addirittura peggiorato rispetto le volte passate, davvero un peccato…ogni tanto si accenna qualche curva ma davvero servirebbe una bella ri-asfaltata generale…tra un tornante e una serie di curve arriviamo ai piedi della rocca medioevale di Bardi che domina fiera la Valle.

 


Lasciamo le due ruote nella piazza del paese, seconda importante tappa, salutiamo Zauro, Macchiolina, Fox e Mack che rientrano direttamente a casa, e ci incamminiamo lungo la salita che porta alla rocca. Per pochi minuti ci siamo persi l’appuntamento con il fantasma del castello…ma chissà…magari Moroello vorrà farsi vedere lo stesso no?
Un castello è sempre un luogo magico da visitare, con i suoi stretti passaggi e ambienti che ci riportano a respirare aria d’altri tempi ricca di tradizioni e lavori umili …i camminamenti con vista mozzafiato e la posizione strategica raccontano di probabili attacchi respinti in sanguinarie battaglie per difendere la fortezza.

 


La pausa risulta azzeccata…l’umore è alto…e la demenza totale manzosa non ci mette molto a mostrare i primi sintomi…fin dal gabbiotto del cassiere con capigliatura da far invidia al president, e la concessione dell’utilissima guida, le risate risuoneranno costanti tra le mura del castello…inutile stare a raccontare i tanti episodi…direi che le foto parlano da sole…al termine della visita, prima di abbandonare il castello ci concediamo una rilassante pausa nel giardino della corte e una bibita rinfrescante al bar della piazza.
Si risale in sella…direzione Castell’Arquato…un percorso di 40km di curve che dalla provincia di Parma ci riporta in quella di Piacenza…visto che andiamo verso l’estate si consiglia di portarsi dietro un secchiello e la paletta la prossima volta…i castelli di ghiaia e sabbia verranno di certo benissimo!!!

 


Poche le curve sulle quali fidarsi e aprire senza brutti pensieri il gas…le migliori sono tutte nel tratto finale che porta a Vernasca…lì i tornanti e le curve da misto veloce sono sempre una garanzia di divertimento…bello non sentire nessuna lamentela nell’auricolare…due belle curve da fare in tranquillità erano attese da tutto l’equipaggio!

 


Onde evitare spiacevoli multe dovute all’autovelox, teniamo i nostri cavalli al piccolo trotto ammirando lo scenografico castello di Castell’Arquato che domina la collina, poi si prosegue verso Piacenza con il President in testa al gruppo ed io come solito in fondo al gruppo…qui Ciko estrae il coniglio dal cilindro ed ancora una volta inforca una stradina dove l’unico cartello significativo è “Canile Comunale”…vorrà adottare un cucciolo???
No…ci fermiamo per un’ultima pausa fotografica, la scelta è stata davvero ottima…colonna sonora “beato teeee…contadinoooooo…”, trattori che tagliano il fieno trasformandolo in grandi e appetitose balle, uno scenografico mulino, e il tramonto…bravo Ciko!

 


Pochi chilometri e siamo al casello di Fiorenzuola per accedere all’A1 in direzione Milano…stavolta il tratto autostradale risulta noioso a causa del traffico da rientro domenicale…nella mente le tante gag e risate della bella giornata passata insieme! Ci salutiamo una volta passata la barriera di Melegnano…ognuno tornerà con il sorriso sotto la visiera e la soddisfazione di aver condiviso la propria passione con chi di solito attende pazientemente a casa il ritorno da uno scalmanato giro con la mandria! Bello un giro del genere…da replicare di tanto in tanto…perché anche se le strade erano note ai più…avevano un sapore piacevole e qualcosa di nuovo da offrire!
Ora si torna in versione standard…con il giro a Davos…chi ha voglia di Emmenthal e cioccolato?

Nota curiosa…a Concorezzo…sono arrivati gli alieni!!!!!!! : ))))



 

 

 

 

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